Racconti di vita e di lavoro da precari
20 gennaio 2010 10:17, di aboliamo lavoro precario
Se anche tu sei contro il lavoro precario e non vuoi limitare il tuo agire al solo lamentarti su internet ma sei convinta/o che bisogna fare qualcosa di più concreto per eliminare la pratica del lavoro precario in Italia, ti chiediamo il favore di dare un’occhiata al nostro progetto per la costituzione di un partito politici formato da precari che agisca unicamente per l’eliminazione del lavoro precario sul sito
http://aboliamolavoroprecario.blogs...
Non stiamo scherzando, non siamo dei poveri illusi e non ci fermeremo solo a internet; siamo semplicemente dei lavoratori precari e/o ex-precari che hanno compreso che l’unico e solo modo possibile per eliminare il precariato è farlo legiferando in Parlamento e visto che i partiti tradizionali non ne hanno intenzione (anzi sono proprio loro che hanno creato il precariato e tutte le forme di sfruttamento ad esso associate) tocca a tutti noi precari unirci, organizzarci e andare in Parlamento per cancellare definitivamente questa vergona che ci costringe alla schiavitù!
Se vuoi saperne di più visita i nostri link:
Blog: http://aboliamolavoroprecario.blogs...
Gruppo Facebook: http://www.facebook.com/home.php?#/...
E-mail: aboliamolavoroprecario@gmail.com
Grazie

15 gennaio 2010 11:04, di Alba
Io mi sono laureata in economia e commercio nel 2004 con il massimo dei voti, ho fatto il mio bravo tirocinio A GRATIS per due anni, ho partecipato a due concorsi per entrare in gruppi bancari, uno l’ho superato, sono stata assunta con contratto formativo per due anni e dalla fine del 2009 sono assunta a tempo indeterminato. Unico svantaggio, ti mandano a distanze considerevoli, durante il contratto formativo ero a circa 40 km. da casa, ora che sono "fissa" mi hanno addirittura cambiato provincia e mi trovo a circa 70 km.

15 gennaio 2010 10:32, di Framz
Ciao, vorrei solo dire che la legge per cui bisogna versare almeno tre anni per la gestione separata, ecc..., di cui al messaggio 438, è "ATTUALE" da ben circa 10 anni (o forse più); infatti, io lavorai quattro mesi circa 10 anni fa e non posso far valere tali contributi; quindi non dobbiamo ringraziare mister B. ma chi c’era al governo allora! Non diamo sempre e solo la colpa a qualcuno.

30 dicembre 2009 10:42, di gitro
ho scoperto che se nell’arco della vita lavorativa capita di lavorare, ad es. 6 mesi con contratto a progetto, ai fini pensionistici vengono persi i contributi previdenziali che si sono versati perche’ l’attuale legge prevede, che se si vogliono accorpare i contributi INPS con quelli della gestione separata, gli anni da versare su quest’ultima devono essere almeno tre. Ennesima fregatura all’italiana di cui ringrazio personalmente il vecchio compagno Mr B.

22 dicembre 2009 20:20, di squa.r
Ciao Ho lavorato con contratto a progetto pagato 500 euro al mese, il giorno che ho chiesto un minimo di regolarità mi hanno piano piano scricato. Ora è + di un anno che sono fermo. non sò + cosa fare.

18 dicembre 2009 20:48, di io
Io sono laureato in economia e commercio vecchio ordinamento dal 2002. Fino ad oggi ho lavorato solo con contratti molto precari (anche progetti diciamo "fantasiosi"), nessuno ha voluto investire su di me ma solo utilizzarmi. Ora mi dico...lo sapete voi che la generazione prima della mia aveva le porte spalancate per tutto? E guardate che non mi riferisco alla "crisi" di oggi...facciamo esempi? TIZIO SI LAUREAVA NEL 1987 (quindici anni prima di me) e si abilitava all’esercizio della professione nel 1988 SENZA LO SBARRAMENTO DEI TIROCINI TRIENNALI GRATUITI.SEMPRE TIZIO,ESSENDO ABILITATATO ALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI COMMERCIALISTA, HA AVUTO DIRITTO DI ISCRIVERSI ALL’ALBO DEI REVISORI CONTABILI...E TIZIO VIENE ANCHE A TIRARSELA????? CAIO SI LAUREAVA NEL 1995 (sette anni prima di me) E MEDIANTE UN ESAME SENZA ALCUN "NUMERO CHIUSO" SI ABILITAVA PER L’INSEGNAMENTO..POTENDO POI SCEGLIERE DIVERSI ORDINI DI SCUOLA.E ORA SI LAMENTA PER IL BASSO STIPENDIO???
LASCIAMO PERDERE POI LA MAREA DI CONCORSI PUBBLICI.
Che schifo....
Saluti

12 novembre 2009 11:35, di bugeeoo
Ciao a tutti. Sono appena tornato a casa dopo una visita all’Ispettorato del Lavoro. Ho esposto all’ispettore il mio caso (molto comune in tutta italia) ovvero il classico contratto cocopro usato al posto dell’assunzione.
Sapete cosa mi ha detto?
Tutto quello che posso ottenere facendo denuncia è al massimo il recupero dei contributi mai versati dal titolare.
In cambio:
perderò il posto di lavoro perchè, mi ha spiegato, il titolare è obbligato ad assumermi, ma poi può licenziarmi il giorno dopo adducendo un motivo qualsiasi
non avrò mai le tredicesime ed il tfr che il mio titolare si è tenuto assumendomi come co co pro e non con il contratto normale
SE QUESTA E’ LA LEGGE, L’UNICA SOLUZIONE E’ LA RIVOLTA

7 novembre 2009 17:07, di gino
Ho letto molti commenti che lasciano molta amarezza. Si tutelano gli strozzini e si abbandono molti altri. Di questi tempi anche i lavoratori a T.I. sono insidiati da appalti ed esternalizzazioni (la tendenza è quella di tenere una elite ristretta e un mondo di schiavi), in questi casi solo i migliori lecca..lo si salvano (anzi proporrei di instaurare un albo per legge, mentre gli altri albi professionali andrebbero aboliti poiché sono d’ostacolo ai cittadini e ai precari - lì infatti il mercato nn c’e’) Spesso basta guardare altri paesi, un salario minimo, ma certo, potrebbe smantellare questo pattume. Purtroppo questa forma di schiavitu’ in Italia potrà essere superata con il tempo e con un diritto del lavoro uniforme in Europa.
