Idee? Iniziative? Peli sullo stomaco? Per tutto, questo è il posto giusto.
7 luglio 2010 14:41, di unadeitanti
Il problema del precariato e della mancanza di sviluppo economico del paese (e quindi di benessere di TUTTI i cittadini)è legato soprattutto alla pressione fiscale finalizzata a mantenere nel lusso i SOLITI POCHI di classi politiche, lobby e caste chiuse. A me sembra che l’Italia sia diventato un paese oligarchico a dispetto della democrazia. Le nostre tasse devono essere spese per noi cittadini (e aziende) e non per pagare lo stipendio a persone inutile che scaldano le poltrone parlamentari e non fanno niente per il benessere del paese. NON DOBBIAMO PIU’ PAGARE POLITICI CORROTTI E PARASSITI! BASTA CON I PRIVILEGI E LE AUTO BLU. I nostri soldi vanno investiti in PROGRESSO UMANO, AZIENDALE, SCIENTIFICO E TECNOLOGICO.

25 giugno 2010 16:53, di pasquale filice
dimenticavo ...... potete contattarmi se condividete l’idea

21 giugno 2010 17:54, di Silvia
Ciao,stiamo realizzando un documentario sulla vita dei precari ( co.co.pro,contatti a tempo determinato, P.IVA, assegni di ricerca, mobilita’,cassa integrazione, interinali, ecc). Se sei interessato a raccontarcila tua storia puoi contattare il gruppo facebook Andiamo Oltre Genova

10 giugno 2010 16:33, di Guido
Ciao a tutti sono un fotografo e vorrei realizzare un servizio dal titolo Art.1 Cerco donne e uomini disposti a farsi ritrarre sul tema precarietà, disoccupazione, etc. Se siete interessati contattatemi qui clerici@fastwebnet.it

10 giugno 2010 16:30, di Guido
Ciao a tutti sono un fotografo e vorrei realizzare un servizio dal titolo Art.1 Sto cercando donne e uomini che abbiano voglia di posare per un ritratto col tema centrale precarietà, disoccupazione, etc Grazie a presto, Guido

18 maggio 2010 01:08, di barbara
19 maggio, alle ore 15 in diretta su www.perilbenecomune.net conferenza stampa di presentazione della petizione nazionale sul "collegato lavoro": LAVORO? CI METTO LA FIRMA! Il 20 maggio 2010 ricorre il quarantesimo anniversario dell’approvazione dello STATUTO DEI LAVORATORI, e inizia il suo funerale con il doppio attaco da destra con “il collegato lavoro “ Ddl 1167-bis e da sinistra con la poco conosciuta proposta "di fatto" di Bersani-Ichino del PD che prevede il contratto unico di inserimento triennale con libertà di licenziamento e apertura alla totale precarietà. Con questi provvedimenti i diritti salariali e sindacali sono considerati reperti archeologici a fronte della moderna flessibilità tanto decantata da D’alema. Mai la classe lavoratrice è stata sottoposta ad attacchi tanto gravi! Con la scusa della crisi stanno facendo piazza pulita dei diritti salariali e normativi e della democrazia Con questa petizione vogliamo fermare gli attacchi al diritto costituzionale al lavoro e dare un segnale forte all’elite dominante e alle finte opposizioni che hanno consegnato i lavoratori al padronato QUESTA VOLTA GLI ITALIANI NON POSSONO NON SAPERE! http://perilbenecomune.org/upload/d... Adele Dentice

28 aprile 2010 01:55, di unità mobile 32 dicembre
ore 15 porta ticinese...l’unica battaglia persa è quella che non si è voluto combattere

23 aprile 2010 18:51, di Ernesto
Sono un avvocato lavorista e, premetto, che non è mia intenzione approfittare del sito per farmi pubblicità tuttavia recentemente il Tribunale di Milano ha accolto un mio ricorso presentato in favore di una lavoratrice "interinale" contro la Telecom, condannando la società ad assumerla a tempo indeterminato part time ed a pagarle circa 4 anni di stipendio arretrato (le sentenze a favore dei precari sono tantissime). Ora, sono convinto che non tutti si rendano conto di come i contratti "precari" siano nella maggior parte dei casi abusivi, illeciti e che intentando un’azione legale si può riuscire a vincere ottenendo il tanto agognato impiego stabile. Le aziende, soprattutto quelle grandi, giocano sui numeri e sulle statistiche, sanno che pochissimi andranno dal sindacato o dall’avvocato (magari preoccupati dei costi) e faranno causa, oppure molti trovano subito un altro impiego (sempre precario) e dimenticano l’amarezza di essere stati licenziati. Vi invito quindi a contattare i sindacati o il vostro legale portando i contratti e giocandosi la carta della causa con la possibilità concreta di poterla vincere. Cordialmente Ernesto Maria Cirillo ernestocirillo@hotmail.com
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