Idee? Iniziative? Peli sullo stomaco? Per tutto, questo è il posto giusto.
27 dicembre 2007 07:07
I lavoratori e le lavoratrici devono avere certezze , la speranza per il lavoro non esiste serve solo per sfruttarci meglio. Nella costituzione non esiste la parola speranza .Diffidate di chi dice di sperare.

23 dicembre 2007 16:38
Non serve lamentarsi , il precariato ci sara’ finche’ esisteranno i padroni e andranno sempre nella direzione opposta agli interessi dei lavoratori e lavoratrici , ora sembra che abbiamo toccato il fondo , ma l’obiettivo dei padroni è sempre quello di trarre maggior profitto con il minimo sforzo economico ,il loro obiettivo era è sara’ quello di possedere masse di sfruttati obbedienti il cui stipendio servira’ solo per rimetterli in forze per il lavoro , come del resto è sempre stato . se gli imprenditori non fossero padroni , diìviderebbero equamente il profitto con chi lavora anzi rinuncebbero a tutto , sarebbe lo stato a premiarli per il loro impegno . invece vivono nel lusso sfrenato , fomentano la prostituzione e lo spaccio di droghe usando la pelle degli operai con l’appoggio di tutti i politici

20 dicembre 2007 17:22
boicottiamo i regali di natale , basta un sorriso. ma come precari dovremmo boicottare un po tutto per tutto l’anno , siamo 5 milioni, possiamo mettere in ginocchio una nazione

20 dicembre 2007 15:52
Il giorno 21 e 22 cioè domani e dopodomani astenetevi tutti dal fare acquisti per protestare contro la meschina volontà della Confcommercio di aumentare precarietà e sfruttamento col nuovo CCNL del settore

19 dicembre 2007 09:31, di AG

18 dicembre 2007 18:58, di mattia motta
E’ un dato di fatto: la maggior parte dei cronisti che riempiono di notizie i giornali oggi sono precari. Soprattutto nei giornali locali, che guadagnano più di quelli nazionali.
A parte i culani dell’Usigrai (il sindacato dei giornalisti di Mamma Rai) che se ne stanno con il culo coperto mentre una flotta di giovani cronisti si rompono la schiena e consumano le scarpe andando sulla notizia, la maggior parte dei redattori sono in balia degli editori. L’informazione non è in mano a Berlusconi nel Bel Paese, è in mano agli Editori. Informazione intesa proprio come "informare in che mondo vivono gli uomini d’oggi" (E.Biagi,ndc)
Nel resto del mondo questo chiavistello della civiltà è in mano ai giornalisti, ai professionisti dell’informazione che funzionano come la rete, i blog: scrivi cazzate, balle e tutti lo sanno. E sei fuori: non sei più autorevole.
Ma se invece uno non scrive cazzate ma "fotografa" la realtà, acquista autorevolezza e fiducia.
OGGI, il precariato dell’informazione fa sì che, per esempio, se c’è una "patata bollente", l’Editore sguinzagli il redattore assunto a contratto indeterminato con malattie, ferie e 13esima in dote. Lui scriverà quello che dice l’editore, anche se di solito sta chiuso in ufficio e non conosce l’argomento che tratterà, perché fino a che la patata non era bollente se ne occupava un precario, senza dote e difficilmente controllabile.
I PRECARI NON SONO TUTTI UGUALI, mi spiace dirlo: nell’insegnamento e nel giornalismo il precariato incide sulla professionalità del lavoro che si svolge.
METTIAMOGLIELA NEL CULO, AGLI EDITORI, E RIPORTIAMO L’INFORMAZIONE AL CENTRO.
SCIOPERIAMO!!
per info su INFORMAZIONE PRECARIA: besutia@yahoo.it

16 dicembre 2007 17:30, di Carlo Giuliani
Date un’occhiata a questo sito:
E’ un collettivo artistico che affronta il tema della disoccupazione in maniera ironica. In realtà il loro lavoro è incentrato sul “craccaggio” di matrici tipo il curriculum vitae europeo o l’annuncio di lavoro, ma gli esempi di cv-ritratto e gli annunci sono esilaranti. A prima vista può sembrare un beffa alla faccia di chi vive il precariato, eppure a ben vedere questo sito tenta in un certo senso di ricomporre, a partire dalla frantumazione kafkiana della personalità e della vita dei precari, ritratti umani troppo umani di individui allo sbaraglio, saltimbanchi improvvisati o iperqualificati del circo della disoccupazione.
Vedi on line : STATOINLUOGO

16 dicembre 2007 12:04, di Charles L Jr
Ho fondato "Il Faro Spento" su Blogger.com, affinché l’informazione sia anche nostra. Potrebbe diventare il giornale magazine o quotidiano dei precari.
E’ aperto a tutti già da ora.
Chi fosse interessato clicchi sul link sotto. (istruzioni semplici nel sito)
In alternativa c’è anche "Il Faro di Alessandria" (www.ilfarodialessandria.blog...) che accoglie, invece, l’informazione stroncata e altre iniziative illuminanti come questa dell’anagrafe.
Okkio a questa notizia, inoltre:
"Si comunica che il 31 ottobre 2007 a Genova ha preso il via il F.U.L.P.P. Federazione Unitaria dei Lavoratori e Professionisti Precari , prima organizzazione nazionale a carattere sindacale che ha come obiettivo l’attuazione di attività specificamente mirate alla tutela di tutte le categorie di lavoratori e professionisti precari, per dare voce a 8 milioni di lavoratori italiani senza tutela e senza rappresentanza. Si prega di dare ampia diffusione alla notizia per l’estrema particolarità del FULPP che rappresenta la prima organizzazione italiana a tutela dei precari. Si invita a visionare ad ISCRIVERSI GRATUITAMENTE colegandosi al sito web ufficiale del FULPP all’indirizzo: www.fulpp.tk Ringraziamo per la cortese collaborazione, nell’auspicio di ridare la giusta dignità a tutti i lavoratori e professionisti precari Il Presidente William Lanzoni F.U.L.P.P. Federazione Unitaria dei Lavoratori e Professionisti Precari P.zza Raibetta N° 2 int. 5 - 16123 Genova c/o Centro "il Timone" Fax: 1782775520 (costo chiamata urbana) www.fulpp.tk infofulpp@alice.it C.F. 95114750102"
Vedi on line : Il Faro Spento -l’isola delle parola assassinate
