Idee? Iniziative? Peli sullo stomaco? Per tutto, questo è il posto giusto.
21 ottobre 2007 18:41
Da domani insieme ad altri precari daremo il via ad una iniziativa che prevede la disapplicazione delle leggi Biagi e Treu; ogni qualvolta verrà applicata una delle norme a favore del precariato di queste leggi, indegne di un paese civile, risponderemo con forme di lotta sociale, scioperi, proteste, occupazioni, annunciando di disconoscere la legittimità di tali norme perchè contrarie all’art.1 della Costituzione. Ad esempio alla scadenza di un contratto interinale ci ripresenteremo nella ditta che ci ha in affitto pretendendo di entrare nei luoghi di lavoro per effettuare la prestazione lavorativa e in cambio di ottenere regolare salario come fossimo a tempo indeterminato. Oppure nel caso di contratti a progetto pretendere il salario previsto dal CCNL per quel settore e per quelle mansioni.

21 ottobre 2007 15:58, di Salvatore Vinciguerra
Stanco di non Avere un futuro chiaro,una stabilita finanziaria ne per me ne per la mia famiglia annegato nelle tasse di un governo balordo e bugiardo ho voglia di boicottare le prossime Elezioni Politiche andando a votare ma scrivendo sulla scheda la parola "PRECARIO"

21 ottobre 2007 01:50
ricordiamocelo tutti i giorni

20 ottobre 2007 13:00
Fonte: www.beppegrillo.it
Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo. La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro. I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video. L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete. Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog? La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile. Il 99% chiuderebbe. Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura. Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”. Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili. Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia. Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.
Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it
Vedi on line : Beppe Grillo

19 ottobre 2007 12:09, di claudia ruga
vi siete resi conto che i primi post di questo sito e gli ultimi sono praticamente della stessa pasta? Dal 2006!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

19 ottobre 2007 12:05
ci sono manifestazioni contro il precariato a milano?

16 ottobre 2007 15:03, di Orina Rossi
Non credo che questo Governo, nè altri che verranno, abbia intenzione di stabilizzare i precari,Prodi ha tradito tutti noi, vuole il sistema del precariato per garantirsi il voto clientelare. Mio marito, laureato col massimo dei voti è co. co. pro. da un anno e mezzo, ha 42 anni, io sono lpu(lavori pubblica utilità 503, euro al mese).Casa con mutuo.Con la proposta in Finanziaria cosa faremo? sarà mandato a casa? Che schifo, mi vergogno di aver votato la sinistra,i politici fanno tutti solo i loro interessi. Oriana

13 ottobre 2007 17:24
Fra 10 giorni a Roma si svolgerà una grandissima manifestazione contro il precariato e il lavoro nero, piaghe che stanno trasformando l’Italia in un paese di cittadini disperati e senza casa, in spregio alla Costituzione, secondo cui il lavoro è un diritto, in spregio alle conquiste civili di 50 anni di lotte dei nostri padri per affermare i diritti dei lavoratori. E’ importante essere in tanti per chiedere con forza l’immediata trasformazione sia nel pubblico che nel privato dei contratti precari in contratti a tempo indeterminato, la cancellazione del lavoro a progetto e la chiusura delle agenzie interinali. Tutto questo è possibile se si lotta insieme, basta solo crederci ed essere uniti contro i poteri forti per dare uno schiaffo ai padroni come montezemolo che non perdono occasione per berciare contro i lavoratori e i loro diritti.
Vedi on line : http://20ottobre.gcpalermo.it/
